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Prevenzione dei tumori

Per prevenzione oncologica si intende l’eliminazione o la riduzione di tutti quei fattori che aumentano il rischio di ammalarsi di cancro. Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), ha effettuato una revisione di tutti gli studi scientifici, ed ha redatto una serie di raccomandazioni per la prevenzione del cancro. I fattori che sono associati ad un maggior rischio di ammalarsi di cancro sono in primis l’obesità poi l’assunzione di bevande alcoliche, il consumo elevato di carni rosse e l’abitudine al fumo.

Possiamo distinguere : prevenzione primaria, prevenzione secondaria e prevenzione terziaria.

PREVENZIONE PRIMARIA

Si focalizza sull'adozione di comportamenti e stili di vita in grado di evitare o ridurre l'insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole. 
L'obiettivo della prevenzione primaria dei tumori è quello di ridurre - o meglio evitare - l'adozione di comportamenti che rappresentano fattori di rischio e comporterebbero quindi l'insorgenza di tumori.
Per prevenzione primaria dei tumori, quindi si intende uno stile di vita sano che comprende un'alimentazione antitumorale, attività fisica ed evitare il fumo.

PREVENZIONE SECONDARIA

Consiste nella diagnosi tempestiva di una patologia, che permette di intervenire precocemente sulla stessa, ma non evitando o riducendo la probabilità della sua comparsa. La precocità di intervento aumenta le opportunità terapeutiche, migliorandone la progressione e riducendo gli effetti negativi.
Si tratta di individuare il tumore tra l'insorgenza biologica dello stesso e la manifestazione dei primi sintomi (diagnosi precoce).
Alcuni tumori possono essere sottoposti a screening: tumori alla mammella, alla cervice uterina, alla prostata e al colon-retto.

PREVENZIONE TERZIARIA

Consiste nella prevenzione degli esiti più complessi della malattia. La prevenzione in questo caso è quella delle complicanze, delle probabilità di recidive di una pregressa malattia. E’ quindi legata al controllo delle terapie e della loro corretta assunzione, nonchè alla gestione dei deficit e delle disabilità funzionali consequenziali ad uno stato patologico o disfunzionale.
Per prevenzione terziaria si intende anche l’ accompagnamento del paziente nell'uscita dalla malattia e nell'adozione di uno stile di vita orientato alla gestione della fase post tumorale.

Di seguito le raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF)

1.La prima raccomandazione è quella di mantenere un peso corporeo nei limiti di norma.

Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’indice di massa corporea (BMI), che si ricava dividendo il proprio peso in Kg per l’altezza in metri, elevata al quadrato. Facciamo un esempio: una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,75 ha un BMI = 70 / (1,75 x1,75) = 23,3, che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considera- to normale (18,5-24,9) secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

2. Adottare uno stile di vita fisicamente attivo.

La sedentarietà oltre ad essere una causa importante dell’obesità, può favorire essa stessa l’insorgenza di neoplasie. Una regolare attività fisica aiuta a mantenere un peso corporeo equilibrato ed è inoltre associata ad un ridotto rischio di malattie croniche quali l’ipertensione, il diabete, l’osteoporosi e le malattie cardiache.

Gli effetti benefici dell’attività fisica sono molteplici:

brucia i grassi e riduce il livello di colesterolo nel sangue;stimola il sistema immunitario; riduce l’insulino-resistenza e aiuta a controllare il diabete; favorisce il transito intestinale; migliora la pressione arteriosa; abbassa i livelli di stress; riduce il desiderio di fumare.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), alle attività che fanno parte della vita quotidiana, sarebbe bene affiancare un’attività fisica aerobica regolare per almeno 30 minuti al giorno, in pratica è sufficiente mezz’ora di camminata veloce al giorno.

3. Limitare il consumo di alimenti molto calorici ed evitare il consumo di bevande zuccherate.
 
Queste infatti sono responsabili di un apporto calo- rico elevato, senza darci un senso di sazietà.

4. Impostare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di origine vegetale.

Cereali non raffinati, legumi, verdure non contenenti amidi come le patate e la frutta. Sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (pari a circa 600g) di vegetali, sommando verdura e frutta.

5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. 

Le carni rosse (ovine, suine e bovine) contengono grassi saturi, e se cotte ad alte temperature, producono sostanze cancerogene. Il consumo di carni rosse e conservate è associato sopratututto al cancro dell’intestino. Per questo si raccomanda di non superare i 300 grammi alla settimana di carne rossa. Le proteine, oltre a trovarsi nella carne, sono presenti anche nei legumi, definiti “la carne dei poveri”, che abbinati ai cereali integrali, diventano un buon sostituto della carne. È im- portante assicurarsi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi, per evitare la formazione di muffe.

6. Limitare il consumo di bevande alcoliche.

Ridurre l’introduzione a una quantità pari a 2 bicchieri di vino al giorno per gli uomini e 1 per le donne. L’alcol ha un notevole potere cancerogeno aumentando il rischio d’insorgenza di varie neoplasie.

7. Limitare il consumo di sale.

Limitare l’introduzione di sale a non più di 5 g al giorno e di cibi conservati sotto sale. Il consumo elevato di sale è associato al cancro dello stomaco.

8. Tutti i nutrienti essenziali possono essere apportati attraverso un’alimentazione equilibrata.

Non rendendo necessaria l’assunzione di supplementi alimentari come vitamine o minerali.

9. Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.

10. Evitare il fumo.

Il fumo non causa solo il cancro, i fumatori sono a maggior rischio di sviluppare malattie respiratorie, come la bronchite cronica ostruttiva, cardiopatie ischemiche e fenomeni trombo embolici (soprattutto quando associato alla pillola anticoncezionale). Si calcola che un fumatore viva dieci anni in meno di un non fumatore, con una qualità di vita generale peggiore. La donna in gravidanza è particolarmente suscettibile sia al fumo attivo che a quello passivo. Per quanto riguarda il fumo passivo è dimostrato che aumenta il rischio di infarto, raddoppia il rischio di tumore polmonare e causa frequenti riacutizzazioni asmatiche nei bambini esposti, oltre a compromettere la crescita del loro apparato respiratorio.

 

Esenzioni per diagnosi precoce tumori

Il Servizio sanitario nazionale, oltre alle prestazioni diagnostiche attivamente offerte dalle Aziende sanitarie locali nell’ambito delle campagne di screening, garantisce l’esecuzione gratuita degli accertamenti per la diagnosi precoce di alcuni tumori.

In particolare, possono essere eseguiti in esenzione dal ticket:

  • la mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame mammografico lo richieda, sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello;
  • l’esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni;
  • la colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni.

La prescrizione è effettuata sul ricettario del Ssn e deve riportare il relativo codice di esenzione.

In particolare:

codice D01: prestazioni diagnostiche nell'ambito di campagne di screening autorizzate dalla Regione
codice D02: esame citologico cervico-vaginale (PAP Test)
codice D03: esame mammografico
codice D04: colonscopia
codice D05: prestazioni di approfondimento diagnostico correlate alla diagnosi precoce del tumore della mammella
 
L’intervallo di tempo indicato per ciascuna prestazione deve essere rispettato, anche se il primo accertamento è stato eseguito privatamente.

L’esenzione per diagnosi precoce di alcuni tumori è del tutto indipendente dal reddito dell’assistito e/o dal suo stato di occupazione/disoccupazione. (Ministero della salute)

 


 
                     

                     

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